domenica 25 febbraio 2018

Il popolo acclama.

Tre notizie-notizie nel vuoto..commerciale ..senza denaro.
Preservazione di peculii sterili personali oppure vortice, esclusivamente adolescenziale, intorno a vetrine di cianfrusaglie, pub alcoolici.
Bologna bene e Bologna feccia hanno formalizzato in bande la loro alterità: l'una suprematista, l'altra..(?)
La presenza di armi bianche non è inconsueta in centro, anche al di fuori delle manifestazioni politiche.
Le banlieu e gli slums si sono finalmente formati.
Non chiamava così, feccia, Nicolas Sarkozy, marito di Carla Bruni, rifugiatasi a Parigi perché estremista di sinistra durante gli anni '70, i concittadini della cintura parigina?
Faceva  e fa parte di Parigi bene.
Ad un comizio milanese di Salvini sono apparse le bandiere della Russia imperiale ( finanziatrice del suo movimento ) e dei suprematisti bianchi statunitensi, esplicitamente ispirati al nazismo.
Premono alle porte di questa dotta città.
Fuori dalle mura ( abbattute ) il fenomeno è dilagato e dilagante.
In altri contesti storici la barbarie accusatoria li avrebbe già portati al potere. Stavolta vinceranno le elezioni, ma non lo eserciteranno.
Si mischieranno, come già avviene, ai disoccupati, agli sbandati, alle tifoserie calcistiche..commerciali a loro volta.
Tutto (ri)cominciò con la competizione ..commerciale privatistica.
La seconda notizia riguarda la decisione del Governo israeliano, che ha appena eletto Gerusalemme capitale del suo Stato, di applicare delle tasse sulle attività commerciali delle Chiese cattolica, ortodossa e armena consorziate. Quelle non commerciali  (sic") sono rimaste esenti.
Per protesta oggi sono state chiuse le porte del Santo sepolcro, come se Gesù non avesse lor detto: date a Cesare quel che è di Cesare.
Insomma le Chiese le tasse non le vogliono proprio pagare e hanno uno dei loro capisaldi proselitistici nella mala educacion di esentarne anche i loro penitenti.
La terza è implicita alla prima.
Luigi Di Maio bacia pubblicamente la teca di San Gennaro e Matteo Salvini prega ed officia dal palco alla sua Madunina, quel de Milan.
Nel film Sono tornato copiato pari pari dal testo di Lui sulla rinascita di Hitler, un redivivo Mussolini arringa il popolo, come non aveva fatto da politico: eravate un popolo di anlafabeti, dopo ottant'anni vi ritrovo popolo di analfabeti.  
Concordo.
Sarà il vento della restaurazione

mercoledì 21 febbraio 2018

Il vacuum della violenza.

Il vuoto politico viene riempito dalle contrapposizioni vicarie e binarie del fascismo e del partigianesimo.
Ha ragione Pietro Grasso: le violenze contrapposte non vanno più tollerate.
La dicotomia sociale violenta fra fascisti e comunisti fuori dai ranghi riprende a sfogare l'impotenza: la prima è invasiva, la seconda oppositiva. Entrambe sono tornate all'etologia di sottofondo ed alle percosse si aggiungono gli accoltellamenti, secondo una geopolitica tradizionale, ma anche originale e nuova.
Se a Perugia Potere al popolo subisce il tentativo di omicidio da parte di minoritarie fazioni squadristiche, a Napoli e, soprattutto, a Reggio Calabria e Palermo, l'acqua va all'insù e gli antifascisti prendono il proscenio.
E' possibile che a Palermo la violenza di strada avvenga senza il beneplacito della mafia?
La destra, al sud, è imperante e finora non aveva mai subito delle opposizioni organizzate sedicenti di sinistra, ma il sud non aveva mai conosciuto una leadership di destra estranea alle sue dinamiche e per la prima volta invasiva.
la Lega nazionale di Salvini, movimento neo nazista, ha invece portato la destra estrema su posizioni razziste e i meridionali devono aver avvertito l'estraneità culturale del leghismo riformato, come il M.S.I. a Fiuggi e deciso di portarsi a contrasto, in particolare sul propro territorio, dalla neo-annesione del nord nebbioso.
Sta di fatto che, trasformisticamente, senza più riferimenti che non siano provinciali e autoreferenziali, la rimossa violenza endemica italiana è riemersa intatta e dispiega la sua prepotenza, ai limiti ormai dell'omicidio.
L'ex Presidente del Senato, ex magistrato palermitano, leader dei reduci istituzionali del comunismo, ha colto lo stato dell'opera ed ha richiamato le istituzioni a fare immediatamente la loro parte.
Anche se non è detto che la violenza non si coalizzi contro lo Stato, con il contributo del medesimo o di suoi pezzi, in una dinamica nota e sperimentata.
L'uno e l'altro sommovimento sono privi di riferimenti internazionali - soprattutto quello di sinistra, tranne che nella Russia antieuropeista che alimenta le divisioni nei due sensi e che, per adesso, ha privilegiato la destra, mentre le commissioni, pseudo istituzioni europee, non riescono a calmierare il fenomeno, diverso per carattersitiche storiche, in tutta l'europa continentale.
Esulando da una polemica pretestuosa, alla ricerca di soluzione mediane ed impotenti ad ampio spettro e auspicando un'astenzione diffusa in queste guise, il tentativo di rimedio giudiziario si è fatto ineludibile.
Invece, tutto viene rimandato ad una terapia politicamente orientata ad elezioni avvenute, quando le forze minoritarie che ne sarannoe espresse si contrapporranno nell'interpretazione e nel gioco di posizione, stabilizzando più o meno a lungo una situazione di violenza per delega implicita, del tutto estranea all'esercizio diretto del potere.

lunedì 19 febbraio 2018

L'incesto bio-morale.

La sentenza assolutoria verso tal Cappato, radicale, tesoriere e benefattore di chi non vuol più vivere, ha promosso la causa di beatificazione della morte esemplare, da parte del collegio giudicante che l'ha inoltrata alla sentenza superiore e definitiva dei pipistrelli costituzionali.
Attraverso una rieleborazione interpretativa del testo costituzionale, si cerca oggi l'illuminazione dottrinale sul diritto di morire se e quando lo si ritiene.
La riscrittura della Costituzione, bocciata nelle urne, si trasforma in rielaborazione giurisprudenziale, alla luce degli eventi culturali degli ultimi decenni.
Mesta e rimesta, l'uno si traduce nel suo contrario. Uno=due e tre, numero perfetto, faciunt collegium.
Estinguersi senza agitarsi - così si dice, ma è solo l'ultima fuga verso la viltà - libero suicidio in società liquida, anemizzata. Costi ridotti, liberazione dagli obblighi condizionanti, un sorriso preliminare e postumo, a sancire un accomodamento, il superamento irrisolto di un problema, un cuneo, un peso.
Sanzione dell'assurdità della vita, ridotta a utilità razionale, in contesti di essenzialità economica, superamento di qualsiasi precipitato di collegamento fra le persone.
Per paradosso, come sempre accade, pullulano storie, letterarie o cinematografiche, sul vissuto ambientale di esistenze mutilate, ammalate, inermi o rinunciatarie: l'apoteosi della minoranza sfigata del mondo, collante universale, ma esclusivamente esemplare, del tempo sospeso.
Molte specie animali sono geneticamente attestate su un limite di sapienzialità, di intelligenza e di capacità di apprendere che ne fanno degli eterni bambini per la parte iniziale della loro vita rattrappita. Si consumano tristemente nella seconda, ma non evolveranno mai oltre una soglia alla quale l'uomo è sopravvenuto attraverso una selezione incessante, ma il cui riverbero, potere e guida riguarda solo chi ha saputo vincere, o meglio, chi sa mantenere il potere conseguito, senza consentire la dispersione approssimativa del riflesso riproduttivo.
I Sommi Sacerdoti della Legge, comprese lacrimose Vestali, ammiccano al vuoto futuribile, lavandosene le mani - secondo un uso politico e giudiziario tradizionale e demandando ad un'astrazione opinionale superiore la definizione dell'indefinito, del paventato, del demonizzato, del non riconosciuto finora.
Ego te absolvo a peccatis tuis, lo faccio automaticamente purché tu riaffermi con la confessione il mio univoco potere d'influenza e di controllo.
Io demando, perchè non ci capisco un cazzo, anche se cedo all'impetuoso erompere di una coscienza mai sospettata e lo faccio attraverso il superiore o anche l'illuminato giudizio. di qualche lievitazione, strapagata per contrastare, fare attrito, selezionare e veicolare il male di ieri e il bene del futuro prossimo, in un profluvio di pigrizia e di esagerate ricompense economiche.
Un altro riadattamento del bacello sporco dell'intruglio vitale. 

Il cammino a ritroso.

L'uomo scientifico ha cominciato a percorrere a ritroso il flusso biologico evolutivo che lo aveva portato all'ordine parziale, apparente e contraddittorio, che crede di constatatre.
Evidentemente non è soddisfatto, se si involve e riparte da una tappa indefinita di una ricerca tanto saputa, quanto infantile, curioso di vedere com'è fatto dentro.
Sullo sfondo, il mito dell'immortalità: non voler morire, volere risorgere, cercare materiale sostitutivo di se medesimi.
I riti sacrificali sostitutivi, lo studio sulle cavie animali, in senso lato, ed umane, in senso culturale, la pianificazione del magazzino dei pezzi di ricambio.
Dal dono degli organi non più utilizzabili, in caso di morte non preventivata, all'eliminazione degli scarti di produzione e del materiale da rottamare, attraverso una serie di giustificazioni di principi riciclati all'uso.
Subentro temporaneo dei prestatori d'opera, un carpe diem dell'abusato spacciato per nuovo.
Il capro espiatorio, l'agnello sacrificale, il gregge, mansueto e non impegnativo, come riserva d'organi, attraverso una selezione mirata, all'incontrario, di genetica disomogenea, ad uno stadio arbitrario di complessità biologica, la cui sperimentalità si constaterà sulle statistiche dell'orrore da laboratorio e da sala trapianti.
A chi servirà effettivamente un gabinetto medico-veterinario, circoscritto solo agli animali da allevamento?
Etologia da scuole primarie, educazione autogiustificativa, curiosità insana, aspirazione alla riparazione permanente.
Per un'empito inestinguibile di vita illusoria, a prescindere, oppure opificio per mercato del dottor Stranamore o del dottor Jekyll?
Ripiegare sui propri passi è indice di entropia evolutiva.

mercoledì 14 febbraio 2018

La probabilità delle parole.

Nello scorrere questa mattina gli stralci delle deposizioni delle due studentesse statunitensi violentate a Firenze da due carabinieri. mi sono chiesto quale delle due esperienze sarebbe stata, nel corso della loro vita futura, la più devastante.
Se dello stupro il veleno intossicante si dispiegherà attraverso l'elaborazione inconscia per tutto il corso della loro esistenza, mi chiedo che cosa avrà apportato l'altrettanto bestiale bombarbamento  di malevolenze attinenti ad un conclamato caso di stupro.
Basterebbe la situazione impropria creata ad arte, l'ubriachezza delle due ragazze ad attestarne la strumentalità intenzionale.
Rivoltare disgustosamente la frittata per mandare in confusione e panico quanto già definitivamente disintegrato dalla violenza dei sue soldati, significa avvalorarne gli effetti per mascherarne gli scopi.
Una gragnuola incessante, senza dar nepppure alle astanti il tempo di riordinare le idee, anzi profferite a mitraglia proprio allo scopo di affermare quanto formalmente si chiede retoricamente, con retorica violenza, come in un interrogatorio di polizia o di carabinieri davanti ad un sospettato inerme.
Tutto questo è potuto svolgersi nell'aula di un tribunale, pur mitigato dal giudice che sovrintendeva al confronto.
La parte dei convenuti, cioè di coloro che sono oggetto di accusa e che sono stati soggetti possibili di abuso e, in ogni caso, di condotta irrituale, sesso finale compreso, asserito come consenziente, ha rovesciato la broda, come se i due scimmieschi mentecatti fossero stati sedotti e denunciati, come se a loro fosse stato tolto l'onore delle mostrine.
Di queste violenze di stato o di ruolo è piena l'esperienza quotidiana.
L'esperienza subita, della quale si è stati solo oggetti, soggettivamente caotica nelle sue conseguenze, viene trasformata, travisata in interpretazioni capziose, in un sofistico rovesciamento dei fatti, delle sensazioni e dei sentimenti.
L'onta per l'oltraggio subito viene assurdamente gravata dalla vergogna indotta dal rovesciamento di ruolo indotto e dal coinvolgimento preteso, anche se era solo annichilimento psicologico dovuto alla sorpresa ed all'annullamento della propria dignità e libertà.
Anche nel dibattito giudiziario la violenza etologica è imprescindibile, con l'aggravante di assumere la veste sub culturale della menzogna minacciosa, della violenza intimidatoria, di quella fisica, appena trattenuta dal luogo e dalle circostanze, ma rivelatrice dei pensieri interiori di chi le fa formulare per mandato, su materia viva del fatto, per evitare di sottoporsi alla pari al faccia a faccia.
Per quanto comunque profondamente sbagliato e colpevolmente vile, potenzialmente complice per altri episodi susseguenti, è ben comprensibile la reticenza alla denuncia, tanto che, quando avviene, si cerca di metterne in dubbio la sincerità e la sussistenza.
Un'anima lacerata, contraddetta nei suoi presupposti di base può sentirsi impaurita, esposta - come se non lo fosse già stata, sia pur in un ascensore, nell'androne di un palazzo, in una rimessa o in altri luoghi oscuri, nascosti ed oppressivi di per sé - si chiude...definitivamente alla vita, che avrà sempre un'andatura claudicante, atteggiamenti accidentati, inspiegabili a chi li osserva e che proprio per questo portano a confermare nei sofferenti lo stato di irrecuperabile marginalità piovuto loro addosso improvvisamente.  
In fondo, sembrano voler dire i legali delle parti che hanno offeso, la natura non è buona, è proprio così come la si constata ora per ora e non è il caso di farla tanto lunga se non si è potuto o non si è saputo sfuggirne, se cioè ci si è trovati nella condizione, anche solo momentanea, di essere inermi, inferiori, preisolati, non riconosciuti o sotto l'effetto di qualche eccipiente compensativo.
Così è la vita, sia nel suo ordine gerarchico, sia nel suo ordine digradante o, molto più banalmente, nelle sue declinazioni apparenti.                                                                                                                  

Il welfare intra moenia.

In ambiti merceologici diversi, dai supermarket cooperativi o privati, si va consolidando il welfare contrattualizzato per i dipendenti.
Un povero dottore o dottoressa viene ingaggiato, attraverso combinazioni private con l'ASL e mandato a visitare il personale dentro gabbiotti antigienici, fra un turno di lavoro e l'altro.
Anche  senza interruzione, abbandonando brevemente il desco di vendita.
La privacy dei dipendenti è violata anche riguardo alla sensibilissima materia della salute, da parte del proprietario dell'impresa e dei suoi delegati ben remunerati.
Per gli altri, il minimo sindacale e il pacchetto delle visite condotte sul campo e nei soli termini dell'insorgenza di malattie fisiche, demandando a psicologi aziendali la coltivazione della sopportazione e l'incanalamento/ mistificazione delle problematiche legate all'ambiente di alvoro.
Il pacchetto sindacale, sostitutivo di aumenti salariali è concordato con i sindacati confederali che di questa aggiornata forma del panettone natalizio, regalato al personale in fila a Natale, si fanno correi.
Padroni e rappresentanti dei lavoratori stringono un patto leonino e questi ultimi si avvicendano come i capi da macellare, in futuro, dal veterinario.
In questo spaccato di assistenza investigativa indugiano rassegnate le sottopagate maestranze, dimentiche del diritto di curarsi personalmente, godendo allo scopo dei naturali permessi, questi si da contrttualizzare e da salvaguerdare.
Ci sarà anche un aspetto di calcolata risparmiosità alla quale abdicare indipendenza e decoro.
L'assistenza stracciona è sempre stata appannaggio dei Rotary, dei Lions, della Massoneria, prevista nei loro statuti sociali e della Chiesa cattolica.
Se i primi - che si guardano bene dal ricorrervi personalmente - agiscono in colleganza con ambienti di associati, traendone una sinergia lucrativa o per ben altri scopi, la Chiesa ne ha fatto uno dei volani della sua propaganda evengelica e un formidabile ritorno di ricchezza, influenza e potere.
Ma ora entra direttamente in azienda sotto la specie della tutela del proprio patrimonio e della salute dei soli propri operanti.

La gamma di informazioni che si possono desumere da queste indagini, con più cliniche, ma d'ufficio o di officina, è imponente e sinergica.
Alcuni di questi medici a contratto sono gli stessi delle visite fiscali.
Il modello post keynesiamo che sta andando a regime forse nel momento in cui accusa i primi scricchiolii, vale a dire lo sfruttamento senza argini della merce-lavoro, comporta, per precipitato, codeste ed altre amenità dolorose del futuro prossimo, mentre la dissoluzione, opportunisticamente polverosa, del sindacalismo politico la coveicola, senza che il gregge speranzosamente meschino se ne affranchi e lo contesti.
Così, fra una scartoffia e l'altra, fra un bullone e l'altro, nello stesso perimetro in cui si lavora, può capitare di sottoporsi ad un simbolico accertamento urologico.

martedì 13 febbraio 2018

La memoria di Pico della Mirandola.

E' certo che la sterilizzazione della pseudo cultura dell'appartanenza ha liberato il puro sforzo per il proprio arricchimento.
Esistono in quest'ambito due tipi di foie: quella fondata sull'implementazione dei capitali già posseduti e quella ridicola e triste di coloro che si affananno per contribuirvi.
Nessuna utopia, religione, speranza già coltivata con inavvertita illusione fin dalla prima giovinezza; nessun confronto, mentalmente masturbatorio fra le proiezioni futuribili, cioè fuori dalla realtà effettuale, di un altro mondo.
Demenza di massa, travestimenti low cost: impegno, ideologia filosofica sostitutiva di chi viene preparato al lavoro già dall'adolescenza, nelle esperienze di fabbrica dell'alternanza scuola-lavoro.
Per gli studenti dei licei è un approccio sociologico pre dirigenziale. Molti di loro si dedicheranno alle libere professioni, soprattutto se ereditarie.
Non tutti gli studenti degli istituti tecnici saranno degli strumenti: chi prenderà le redini di qualche fabbrichetta eserciterà il suo potere, tanto più becero quanto più incorrerà in qualche malcapitata figura più dotata intellettualmente ed anche professionalmente di lui, ma costretta a trarne un salario.
Non gli mancheranno schiere di ruffiani e di fico-aziendali disposti/e all'omaggio.
In realtà, non c'è niente di nuovo sotto il sole.
Il fascismo risorto non alberga solo nelle ridotte periferiche delle grandi città e nei borghi sopiti delle piccole. Finora sigillato e tenuto sotto controllo dal comunismo effettivo si è liberato ed ha subito riframmentato le società europee, bypassando il vincolo comunitario ed anzi mettendolo a rischio di realizzazione differita del fascimo continentale distrutto, in una corsa sulle direttrici est-ovest, continentale e marina, dall' Armata rossa e dall'U.S.Army.
Oggi che  le geostrategie si sono portate, con esiti disastrosi sulle rotte del petrolio calante e delle altre risorse da saccheggiare in paesi condannati alla depredazione e al sottosviluppo, nel vecchio mondo il fascismo sottostante ha riacquistato tutta la sua importanza demografica e sotto culturale e riguarda intere nazioni che già furono complici del nazismo.
La Polonia cattolica che salutò con entusiasmo e collaborò al tentativo di estinzione degli Ebrei, punisce penalmente chiunque lo ricordi ai suoi cittadini, sollevandoli per decreto dal riconoscimento delle nefandezze pre e belliche, così come, domani, di quelle, che sugli stessi versanti, si prospettano.
La Russia oligarchica di Putin, in collaborazione con il Patriarcato della Chiesa cristiana ortodossa, finanzia e collabora, attraverso associazioni e fondazioni, al finanziamento di tutti i gruppi e gruppuscoli che inseriscono dei cunei nell'Unione europea: fra questi, in primis, Casa Pound e i leghisti salviniani.
La Russia è, per unanime riconoscimento, impegnata nel condizionamento costante e studiato, delle espressioni elettorali di tutto il mondo libero, come una grande potenza, non più totalitaria, ma imperiale e attenta a volgere al meglio i suoi interessi, senza farsi circondare dalle pur presenti potenze ostili.
La democrazia è ovunque un simulacro e viene confusa con la scomposta dinamica economica, anche se quest'ultima crea una povertà crescente, ma non pericolosa, perchè senza identità né scopi, neppur potenziali.
Ecco che il fascismo riscopre le sue forme plebee, più orizzontalmente popolari, sotto l'egida di tutti i reazionarismi storici, palesi e dissimulati ed ecco che riacquista subito la sua base realistica, del realismo dei pezzenti e degli ignoranti.
La guida del popolo-massa non c'è più e la risacca della bassa marea è già molto pronunciata.
La difesa, esplicita o carbonara, della libertà democratica esula necessariamente dalle aule parlamentari e dalle istituzioni dissanguate.